A.S.D. Cefalù Calcio

Associazione Sportiva Dilettantistica

Impresa sfiorata per un soffio al “D’Alcontres”, 2-2 contro l’Igea Virtus:

13-1-13

Alla fine, a sorridere è ancora una volta la capolista Rocca di Caprileone: l’impresa mancata nel finale da parte del Cefalù sotto la splendida cornice offerta dallo stadio di Barcellona, finisce per favorire i primi in classifica che pianificano la fuga (a +4 dai giallorossi e a +7 da Sacro Cuore, Cefalù e Spadaforese tutte appaiate a quota 34 punti); a spezzare gli entusiasmi gialloblu ci pensa infatti Genovese, che risolve un match a dir poco traballante con una doppietta che porta il risultato sul 2-2: un finale più che giusto, visti gli errori da ambo le parti, ma che forse non appaga nessuna delle due pretendenti alla vetta. 

L’inizio di partita tra le mura dei messinesi è incoraggiante per il Cefalù, che riesce a chiudere sull’1-0 firmato da Zangara facendosi poi pareggiare soltanto al 91°, quando il fortino casalingo dell’Igea sembrava ormai espugnato (8 vittorie e 1 pareggio finora per i giallorossi).

I padroni di casa scendono in campo falcidiati dalle squalifiche di Pandolfo e Rappazzo, senza contare la lunga squalifica del capitano Ravidà e dello stesso allenatore Ferrara a sostenere i suoi in tribuna; Minutella deve invece fare a meno di Schicchi e ridisegna la formazione inserendo un ottimo Aiello al centro della difesa e dando un’opportunità ad elementi come Zangara e Ferrito, scelte che ripagheranno l’allenatore con la rete del giovane cefaludese classe ’92.

Nonostante le assenze, l’Igea si dimostra ostica come sempre in casa propria, e il vero protagonista del primo tempo è Fiduccia, sicuro negli interventi al e al su Caccamo e Bongiovanni, poi risponde Geraci che all’ fa venire un brivido lungo la schiena di Pontillo con una sassata su punizione che si spegne sul fondo ad un centimetro dal palo.

Il Cefalù inizia a concedere qualche spazio di troppo, specie lungo le fasce laterali dove Brocato e Compagno M. vengono messi alle strette dalle discese di Biondo e Genovese, ma Fiduccia riesce sempre a tenere a bada le due punte: al 21° il salvataggio del portiere cefaludese classe ’93 ha del miracoloso, con Genovese che si vede strappare via di porta il pallone del goal dopo aver stoppato di petto e calciato al volo nel cuore dell’area piccola; c’è poi la replica al 30° con il numero 1 gialloblu che compie un’altra respinta superba su Genovese che trova un’opportunità su errore di Compagno F., il parziale è salvo.

Il Cefalù riemerge forse nel momento peggiore, facendo valere la dura legge del goal: è Zangara a punire la retroguardia messinese con un gesto da attaccante puro, col recupero e la sponda di Tarantino (da manuale) che permette alla punta di controllare facilmente di petto il pallone, che col tocco d’esterno va a stamparsi su palo interno prima di terminare alle spalle dell’incolpevole Pontillo.

Dopo il sorprendente vantaggio il Cefalù avrebbe anche l’opportunità di allungare, ma è incredibile quello che spreca Geraci al minuto 38°, col pallone che termina alto sulla traversa ad un passo dalla linea dopo il traversone su calcio piazzato ancora di Tarantino.

Dopo la buona prova della prima frazione, ispirata dai tocchi di Tarantino ma anche dal grande lavoro sugli spazi di Calabrese, sembra rompersi qualcosa nella ripresa e la fortuna inizia a voltare le spalle ai gialloblu: già al 50° l’autore del goal Zangara è costretto a lasciare il campo dopo una forte contrattura in seguito a uno scatto, al suo posto entra Milia.

Non passano nemmeno dieci minuti e l’Igea trova subito il modo di riportarsi sul pari: palla in mezzo, incomprensione della difesa e grossa leggerezza del terzino Brocato che stende un tappeto rosso per Genovese, che partendo dalle retrovie ruba palla e trova il tanto cercato pareggio, arrivato come una doccia fredda.

Una volta trovato il pareggio l’Igea Virtus sembra più tranquilla e manca di lucidità in avanti, errore che costa caro alla formazione di Ferrara tramortita al minuto 75° dallo specialista delle punizioni Domenico Geraci: il regista va ancora in goal (il sesto su calcio piazzato) con un vero bolide preparato benissimo con la rincorsa, e che prende il decollo andando a sfondare la porta all’altezza del sette; 2-1 e il Cefalù torna in corsa.

Il finale è come sempre caratterizzato da grande sofferenza, anche fisica: Fiduccia stringe i denti dopo una brutta botta sul palo dopo un grande intervento, e intanto i padroni di casa preparano l’assalto ma si vedono negare due presunti rigori molto contestati fra gli spalti, ma francamente difficili da valutare (77°ostruzione di Brocato al limite, non così dura; 80°Genovese atterrato da Compagno F., ma il campo non è in condizioni eccellenti e risulta molto scivoloso).

Alle battute finali, il lungo recupero di sofferenza costa caro e capitola nel peggiore dei modi, con il goal al minuto 91° di Genovese viziato nettamente da fuorigioco, e innescato dal tiro-assist di Serraino che pesca l’attaccante libero di scavalcare Fiduccia partendo da posizione irregolare non fischiata.

L’ultimo sigillo di Genovese ha il sapore di una pillola amara, difficile da digerire, ma tutto sommato il risultato rispecchia la prestazione delle due compagini sempre e costantemente in bilico l’una contro l’altra, in una partita giocata sempre a viso aperto; alla fine però verrebbe da dire “tanto rumore per nulla” con un pareggio che frena entrambe le squadre in una corsa alla vetta che comincia a farsi complicata vedendo il ruolino di marcia del Rocca.

Anche nella zona playoff peraltro, siamo ancora in una fase “d’assetto” con il gruppo delle prime cinque oramai distaccato dal resto delle formazioni, ma estremamente compatto: l’impressione è che sarà una lotta equilibrata e senza esclusione di colpi da qui sino al termine della stagione, ma di sicuro il Cefalù c’è e mantiene il passo delle prime, forte dei propri numeri (con la migliore difesa e media inglese più alta del campionato), e soprattutto con ancora grandi margini di crescita. L'azione del goal di ZangaraL'esultanza di Zangara dopo l'1-0

 

Formazioni:

Igea Virtus:1 Pontillo,2 Lo Monaco(81°Serraino),3 Fagone,4 Bongiovanni,5 Pettinato cap.(amm.80°),6 Mataj,7 Adamo(amm.56°,76°Siragusano),8 Caccamo S.,9 Castellino,10 Biondo(50°Ruggeri),11 Genovese. In panchina: Fazio, Caccamo G., Mondello, Ruggeri, Siragusano, Spadafora, Serraino. All.Ferrara.

A.S.D. Cefalù Calcio:1 Fiduccia,2 Brocato,3 Compagno M.,4 Geraci,5 Aiello,6 Compagno F.(86°Bentivegna),7 Villafranca cap.8 Tarantino (amm.39°),9 Calabrese,10 Zangara (50°Milia),11 Ferrito (56°Città). In panchina: Solaro, Città, Milia, Crisanti, Battaglia, D’Amico, Bentivegna. All.Minutella.

Arbitro: Giglioli di Forlì

Reti:31°Zangara, 55°-91°Genovese,75°Geraci

L’addetto stampa – Gianmarco Cesare – www.cefalucalcio.it

Foto di: Matteo Di Fina >>per tutte le foto vai qui: https://www.facebook.com/asdcefalucalcio?ref=ts&fref=ts

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