A.S.D. Cefalù Calcio

Associazione Sportiva Dilettantistica

Vittoria in scioltezza sul Torregrotta:

20-2-13

 

Il Cefalù archivia senza problemi la pratica Torregrotta e continua il lungo inseguimento a distanza contro Rocca e Igea: a piegare la squadra messinese bastano le reti siglate da Calabrese e Geraci, che raggiungono così quota 11 centri e volano alto in classifica cannonieri. La prima rete su tiro di Calabrese: fonte Cefalusport

 

I rossoblu vengono da un momento di crisi nera: un netto calo mostrato nelle ultime partite e che ha compromesso l’ottimo lavoro svolto nel girone d’andata (ricordiamo il 2-2 dell’andata al Comunale, quando il Cefalù messo in difficoltà rischiò anche di perdere); a peggiorare le cose per i messinesi, le pesanti squalifiche di Giglio, Scibilia (ben 5 giornate) e capitan Borelli, senza contare gli infortuni che hanno letteralmente falcidiato la squadra, con ben 7 elementi fuori.

Al contrario di mister Borelli che dispone di una rosa rimaneggiata e con tanti elementi juniores (undici uomini contati per la trasferta di Cefalù), Minutella può schierare la formazione migliore, tenendo in precauzione Brocato (oggi in panchina), e con Milia ancora fuori ma pronto a rientrare.

Per i primi 45 minuti la partita è orfana di emozioni, con tantissime conclusioni dei padroni di casa spesso imprecise, eppure la partenza è aggressiva e gli uomini di Minutella trovano subito la via del goal al 12° con Delfio Calabrese, servito da Zangara che all’interno dell’area supera il difensore con un gran tunnel servendo così il bomber gialloblu, libero di trafiggere Cambria.

I ritmi non sono altissimi, ma è sempre Calabrese a scaldare l’incontro mandando nel panico la difesa praticamente da solo, come al minuto 16° quando Cambria sventa in due tempi la conclusione dell’ex S.Agata salvandosi soltanto grazie alla deviazione del palo.

Il raddoppio arriva sempre nel primo tempo, con il consueto bolide scagliato da Geraci al 27°: il regista ci ha ormai abituati a questo tipo di conclusioni, e proprio grazie a una sua iniziativa personale il Cefalù trova il raddoppio con un gran destro a girare partito dai 25 metri e insaccatosi nell’angolino basso del secondo palo.

Già alla mezz’ora il Cefalù è riuscito a mettere alle corde gli avversari completamente svogliati: il Torregrotta è molto ben messo in campo ma la squadra di Minutella ha saputo cogliere le occasioni più importanti sfruttandole al massimo.

In questa prima frazione gli ospiti pensano più a chiudersi, e si fanno notare solo grazie a un tiro piuttosto telefonato di Saporita e bloccato senza problemi da Fiduccia (splendida però l’incursione di G.Cambria e la preparazione al tiro); al 32° invece Romeo colpisce casualmente il palo esterno nel tentativo di mettere il pallone in mezzo con un traversone basso.

Nel recupero si assiste a un vero e proprio tiro al bersaglio quando Città impegna da fuori Cambria, col portiere messinese che respinge con qualche difficoltà mentre Calabrese, nel tentativo di raccogliere il pallone, viene agganciato da un difensore: si scatenano le polemiche in tribuna dopo che l’assistente del sig. Lo Bello di Agrigento decide di far continuare.

Al ritorno in campo il Cefalù avrebbe più e più occasioni per aumentare ulteriormente il vantaggio, ma il collaboratore dell’arbitro sembra fare di tutto per impedire ai padroni di casa di dilagare, finendo al centro delle polemiche: tra i casi più eclatanti il 3-0 di D’Amico annullato per fuorigioco al minuto 51°, quando il centrocampista insacca di testa nel bel mezzo di una mischia confusa; e infine un offside inesistente di Zangara al 53° con tanto di rigore non concesso per un contatto senza palla su Calabrese.

In questo secondo tempo, l’unico timido tentativo di alzare la testa tra le fila messinesi lo offre ancora Saporita, con un diagonale velenoso al 63° sventato con uno splendido intervento in tuffo di Fiduccia all’altezza dell’area piccola, poi i ritmi calano vistosamente e l’ultima emozione la regala Geraci al 76°, con una bordata su punizione che fa tremare il palo.

L’incontro non ha più nulla da offrire, e il Cefalù conferma ancora una volta la propria superiorità, imponendosi agevolmente su un’altra avversaria e mantenendo il passo delle prime della classe; la squadra di Minutella oggi  è parsa inarrestabile, fermata solo dalla terna arbitrale che ha collezionato almeno una quindicina di errori tra il primo e il secondo tempo, evitando così che i gialloblu rendessero il parziale ancora più pesante.

In questo turno così spezzettato della settimana elettorale, le notizie dai campi vedono il Rocca di Caprileone vincente sul Collesano (2-1), mentre attenderemo notizie dall’Igea, che Giovedì ospiterà in casa propria il Real Calcio.

Con il turno da recuperare, il Cefalù potrebbe riportarsi (in caso di vittoria) alla situazione di partenza che abbiamo visto in queste settimane, coi gialloblu a sole 4 lunghezze dalla capolista Rocca, ma vi è la possibilità di riportarsi al secondo posto in caso di un passo falso dell’Igea Virtus, quindi come sempre staremo a vedere. Risultati e classifica: fonte Cefalusport

 

Formazioni:

 

A.S.D. Cefalù Calcio:1 Fiduccia,2 Città,3 Compagno M.,4 Geraci,5 Schicchi,6 Compagno F.,7 Villafranca cap.(60°Ferrito),8 D’Amico,9 Calabrese,10 Zangara (60°Cicero),11 Tarantino (80°Crisanti). In panchina: Solaro, Crisanti, D’Elisi, Cicero, Brocato, Ferrito, Battaglia. All. Minutella.

 

Torregrotta:1 Cambria D.,2 Di Giovanni,3 Previti,4 Impalà,5 Romeo,6 Cucè,7 Cambria G.,8 Grosso,9 Saporita,10 Sciliberto,11 Scognamillo. All. Borelli.

 

Arbitro: Lo Bello di Agrigento.

Reti: 12°Calabrese, 27°Geraci.

 

L’addetto stampa – Gianmarco Cesare – www.cefalucalcio.it

Foto: Cefalusport

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