A.S.D. Cefalù Calcio

Associazione Sportiva Dilettantistica

Un grande Cefalù viene eliminato e applaudito al Micale di Capo d’Orlando:

Finisce 2-2 ma è il Rocca di Caprileone ad accedere alla finalissima, grandissima prova d'orgoglio per i gialloblu


 

 E’ molto difficile trovare le parole per commentare a caldo quanto successo oggi al Micale di Capo d’Orlando, dopo una sconfitta bruciante in finale di playoff e una prestazione davvero temeraria, col Cefalù che ha saputo dominare i rivali del Rocca di Caprileone strappando applausi a scena aperta di fronte alla stracolma platea messinese. Quando finalmente il sogno del salto di categoria sembrava a portata di mano, ecco che il Cefalù vede fuggire l’ultimo treno per l’Eccellenza, proprio nel pomeriggio più importante, intenso ed emozionante di tutta la stagione. 

Gli spalti del Micale tinti di gialloblu

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli uomini di Mister Vicario devono ancora smaltire le tossine dell’ultima, cocente sconfitta di Barcellona, e cercano a tutti i costi il riscatto seppur privi di uomini importanti: fuori per infortunio al crociato il capitano Cocivera insieme a Di Giandomenico, squalificati inoltre i titolari inamovibili Curasì e Iuculano. Il Cefalù al contrario dispone di un solo risultato su tre, e cerca di sfatare il tabù del sintetico, cercando la rivincita dell’ultimo scontro di campionato (perso 2-1 proprio al Micale). Minutella lamenta soltanto l’assenza per squalifica di Città dopo il rosso diretto rimediato contro la Spadaforese, e propone un 4-4-2 molto offensivo in una sfida che vede contro i due migliori reparti d’attacco e difesa in assoluto di questo campionato.

Al pronti via cominciano già a tremare i leoni in maglia rossa, con una punizione letale di Geraci allo scoccare del primo minuto di gioco: la conclusione del regista non trova fortuna andando a colpire il palo esterno e lasciando di sasso i sostenitori di casa. Cefalù che offre subito un primo antipasto in una gara ricca di emozioni, episodi e palle goal.

Nell’arco di tutta la prima frazione di gara il Cefalù dimostra la propria superiorità: il Rocca arranca per tutta la prima frazione, sorretto esclusivamente dai super interventi di Adamo su innumerevoli occasioni (le più clamorose su Villafranca in tuffo plastico al e su Milia in respinta al 15°); la partenza dei cefaludesi è a dir poco micidiale e lascia i messinesi in bambola, completamente racchiusi nella propria metà di campo.

Poche le vere occasioni da goal per i messinesi, ma Fiduccia replica alla grande agli interventi di Adamo: al 36° sul tiro velenosissimo di Zingales bloccato miracolosamente in due tempi, e ancora una volta nel finale di tempo, con la punta delle dita a smorzare il diagonale – siluro di Onofaro.

Un impavido Cefalù chiude il primo tempo giocando una prestazione d’orgoglio a livelli davvero eccellenti: nel recupero soffre maledettamente il Rocca, grazie alle triangolazioni laterali veloci dell’asse Villafranca – Calabrese – Battaglia, coi tre che si sacrificano molto senza mai affondare il colpo. Al rientro in campo il Cefalù è chiamato tassativamente a segnare, per evitare che l’incubo dell’eliminazione si materializzi… il risultato non è affatto incontrovertibile.

Già all’avvio della ripresa la partita si capovolge e sembra di rivivere un altro pomeriggio maledetto: le scintille partono dal primo minuto con la concessione (davvero discutibile) di un rigore per il Rocca, scaturito da un contatto pulitissimo di Geraci su Zingales. L’incaricato dal dischetto è Marandano, che alla battuta spiazza Fiduccia portando i suoi in vantaggio grazie ad un penalty inesistente, e che fa male specie dopo l’ottima performance gialloblu: il Cefalù è chiamato obbligatoriamente alla rimonta.

Passano appena tre minuti dal tanto discusso vantaggio ed ecco che proprio il bomber Marandano perde la testa, col numero 9 che rifila un calcione al povero Schicchi: rosso diretto e Rocca che rimane in dieci uomini, con le polemiche e la tensione che salgono alle stelle.

I tentativi del Cefalù sono inutili, il Rocca sembra rinvigorito dall’inferiorità numerica e comincia a fare paura grazie a delle ottime invenzioni: al 62° l’appoggio al volo di Truglio per Zingales è perfetto, ma Fiduccia si oppone coi pugni di fronte alla semi – rovesciata del giocatore in maglia numero 6.

Nel finale scende improvvisamente una fitta pioggia che sembra quasi fare da cattivo presagio; tra il gioco spezzettato, qualche botta e molte polemiche si perdono molti minuti di gioco, ma alla fine il Cefalù si salva quasi in dirittura d’arrivo col decisivo pareggio di Ferrito all’83°: micidiale la conclusione da fuori dell’attaccante su traversone di M.Compagno, Adamo tocca ma il pallone si insacca a rete.

Il Micale si trasforma in una bolgia, per un finale che può essere descritto con un solo aggettivo: “incredibile”.

Il 2-1 dei messinesi giunge addirittura all’89°, nato ancora dallo scambio ZingalesTruglio, con Fiduccia che pecca in uscita non riuscendo a coprire il proprio palo. Sembra tutto finito, invece Schicchi sale in cattedra sul corner calciato da Milia e ristabilisce la parità al novantunesimo, regalando un finale di gara pazzesco.

Si concludono i tempi regolamentari (non adatti ai deboli di cuore) e nell’incredulità generale, il Cefalù ottiene un’ultima chance tutta da giocare nei supplementari.

Al fischio d’inizio del primo extra time, va vicinissimo al goal Zangara che sciupa un’opportunità monumentale al 99° su tiro al volo. Succede poco altro in campo, dove prevale solo la stanchezza e il timore di subire il goal del K.O. : stringe i denti il Rocca che arretra il baricentro con tutti i suoi uomini.

Stessa trama nel secondo extra time, coi padroni di casa che cercano di prendere tempo con ogni mezzo possibile, giocando anche la carta del nervosismo: cade nel tranello il Cefalù che si innervosisce (complici alcune scelte arbitrali inspiegabili), poi un lungo recupero di inutile sofferenza, con l’ultimo sussulto regalato da Zingales poco prima del 120°, col numero 6 che si beve gli avversari con una serie di finte centrando poi il palo clamoroso, una volta trovatosi a tu per tu col portiere.

Finisce 2-2 contro un Rocca battagliero che accede alla finalissima di questi playoff, in un match di cui si discuterà a lungo e che sarà difficile da dimenticare: l’immagine più bella della giornata la offre comunque il Cefalù, sconfitto a testa alta e applaudito da tutti quanti i presenti allo stadio per la grandissima prova d’orgoglio offerta tra le mura avversarie. Evidente la soddisfazione nel volto di Minutella e di tutti gli altri componenti dello staff, che nonostante la delusione escono dai giochi senza alcun tipo di rammarico, ma resta sicuramente dell’amaro in bocca per gli episodi, non pochi, capitati a sfavore.

Come detto sopra, sarà più costruttivo analizzare ciò che è stato di questa finale soltanto a bocce ferme. Meglio valutare più avanti cosa ne è stato di questa stagione, e cosa ne sarà in futuro. In ogni caso, nessuno può far mancare il proprio applauso e il proprio ringraziamento a tutti gli uomini impiegati in questa stagione, che col loro contributo hanno sfiorato un obiettivo davvero difficile da auspicare ad inizio stagione, sorprendendo tutti sotto ogni punto di vista.

Doverosi sono anche i complimenti rivolti agli avversari di questa finale, che hanno dimostrato insieme al resto del terzetto di vetta di meritare il salto di categoria, correndo ad un passo insostenibile per le altre… purtroppo è toccato a noi rimanere in Promozione, ma ci rifaremo sicuramente il prossimo anno… GRAZIE RAGAZZI E ANCORA UNA VOLTA FORZA CEFALU’! I nostri raccolgono gli applausi dalle tribune

 

 

Formazioni:

 

Rocca di Caprileone: 1 Adamo cap.,2 Fazio,3 Smeriglia,4 Giacobbe(amm.23°,106°Pettignano),5 Venezia(amm.25°),6 Zingales(120°Cicirello),7 Truglio,8 Margò(amm.69°),9 Marandano(esp.49°),10 Maniaci(71°La Rosa),11 Onofaro. In panchina: Lazzaro, Ingrilli(esp. dalla panchina), Pettignano, La Rosa, Selimaj, Sgrò, Cicirello. All.Vicario.

 

A.S.D. Cefalù Calcio: 1 Fiduccia,2 Cicero(59°Zangara),3 Compagno M.,4 Geraci,5 Schicchi,6 Compagno F.(amm.120°),7 Villafranca cap.(80°Ferrito amm.120°),8 D’Amico,9 Calabrese,10 Battaglia(98°Brocato),11 Milia(amm.118°). In panchina: Alioto, Brocato, De Lisi, Ferrito, Serio, Zangara, Battaglia. All.Minutella.

 

Arbitro: Blanco di Acireale / ass. Scannella (Caltanissetta) Faraci (Enna)

Reti: 46°rig.Marandano, 83°Ferrito,89°Truglio,91°Schicchi.

 

L’addetto stampa – Gianmarco Cesare – www.cefalucalcio.it

Foto: Matteo Di Fina

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