A.S.D. Cefalù Calcio

Associazione Sportiva Dilettantistica

Cefalù sconfitto in casa tra le polemiche: 1-2 al veleno contro il Ligny Trapani

 


Bastano due rigori al Ligny Trapani, completati con un’ottima gara, per ottenere il successo in trasferta contro uno spento Cefalù. Episodi da rivedere da una parte e dall’altra, con una terna arbitrale non all’altezza; risultato comunque giusto che alla fine sorride agli avversari.

 


Per la seconda volta in questo campionato, il Cefalù Calcio consegna i tre punti in casa propria a degli avversari di tutto rispetto come i trapanesi del Ligny. Tre punti che pesano come un macigno per la squadra di Adragna, che adesso è legittimato a chiedere qualcosa di più ai suoi per questo campionato.

Dall’altra parte i gialloblu falliscono l’occasione di arrivare al trampolino di lancio della stagione, che poteva consacrarli tra le zone altissime della classifica e riprendere così l’inseguimento della coppia Dattilo – Monreale, separate da pochi punti in vetta.

Il Ligny, reduce dalla batosta in Coppa (7-1 contro il Monreale) si è riscattato subito con un 3-0 interno in campionato contro il Fulgatore.

I trapanesi - oggi in vistosa tenuta arancione - inseguono il blocco delle prime che stanno un gradino sopra, e scendono in campo al S. Barbara con tanta voglia di stupire, affidandosi al temuto duo Marrone – Spezia.

Al pronti via, il Cefalù cerca subito di rendersi insidioso sui calci da fermo, ma il primo brivido è opera di Lamia che al sul corner battuto da Spezia sfiora l’incrocio dei pali con la sua incornata. Il giocatore replica al 27° controllando al volo la sponda di Caltagirone, ma la conclusione è alta sopra la traversa.

L’episodio che apre alle marcature - incidendo sul resto della gara - è ai danni del Cefalù, che al 34° regala il penalty agli ospiti dopo il maldestro intervento di Arno,che si lascia sfuggire Spezia al vertice dell’area. Giusta ammonizione per il difensore gialloblu e tiro centrale per l’attaccante, che dal dischetto riesce a battere Papa con una conclusione non irresistibile.

Soltanto dopo il vantaggio ospite il Cefalù tira fuori la testa, ma senza essere premiato: sia Villafranca che Adami falliscono di testa due occasioni ghiottissime per giungere ad un pareggio finora privo di grossi demeriti.

Si conclude con uno 0-1 che desta preoccupazioni: squadre alla pari nel primo tempo e nessun problema di sorta per le difese, ma Cefalù che deve affacciarsi con maggiore insistenza nell’area trapanese.

Minutella capisce che qualcosa non va, e nella ripresa effettua un doppio cambio: fuori Arno e Buonocore, dentro Porcello e Milia a comporre un 4-3-3 maggiormente offensivo.

Nonostante la variazione di schema, il Ligny dimostra di avere qualcosa in più: Marronebrucia la difesa coi suoi scatti, ispirato dai compagni e dalle loro sponde ben calibrate, ma Papa ci mette sempre una pezza.

Al 50° i gialloblu si affidano all’ingresso in campo di Li Castri subentrato al posto di un evanescente Zangara, ma a suonare la carica quattordici minuti più tardi è il puntualissimo Geraci, come sempre con una delle sue punizioni di repertorio: anche stavolta il pallone – potentissimo – va a gonfiare la rete, sporcato però nella traiettoria dal folto mucchio presente in area, che inganna Ferrante. Incredibile il rendimento di questo giocatore, sempre così costante sui calci piazzati.

Subito dopo aver acciuffato il pareggio, il Ligny mette nuovamente le cose in chiaro rischiando il nuovo vantaggio con Caltagirone, poi doppia occasione per Spezia, determinato a segnare: al 67° solo Papa salva in respinta il suo diagonale perfetto, mentre dopo altri tre minuti è il palo a dire di no alla conclusione di testa dell’attaccante.

Al 77° stavolta errore grave ai danni del Ligny Trapani, col rosso diretto assegnato a Fedele per un’ entrata - per nulla cattiva - considerata da ultimo uomo nei confronti di Adami, partito in contropiede. Decisa la contestazione dei giocatori, ma l’arbitro è irremovibile.

Da qui al finale di gara continua la sofferenza gialloblu, con Papa che rischia anche di farsi seriamente male pur di rimediare agli errori difensivi e salvare la porta.

Non finisce qui, perché è poco prima dello scoccare del 90° che accade l’irreparabile. Papa viene ammonito per una entrata in ritardo su Marrone partito a rete: è rigore per il Ligny, viziato però dall’attaccante, partito in netta posizione di offside non segnalata dal guardalinee.

Lamia si incarica della battuta: Papa tocca il pallone ma il centrocampista non sbaglia. 1-2 e questa è la mazzata finale per il Cefalù.

La grande prestazione della squadra di Adragna culmina con la vittoria al fotofinish, realizzata col secondo tiro dal dischetto di giornata.

Cefalù abulico in attacco nella ripresa: Li Castri non cambia le cose, e nonostante la combattività è mancata proprio l’incisività da parte degli uomini più attesi.

Terna arbitrale che ha scatenato le polemiche furiose da parte di molti fra gli spalti; Il sig. Costantino di Barcellona Pozzo di Gotto e assistenti, sono parsi confusi su entrambi i fronti decisionali, ma alla fine l’ago della bilancia pende giustamente in favore del Ligny.

Partita decisamente anomala: in qualunque altro caso, il risultato avrebbe seriamente rischiato di essere sfalsato dalla poca personalità di questo terzetto, chiamato a dirigere l’incontro.

Risultato da dimenticare al più presto per la formazione di Minutella che si giocherà il tutto e per tutto da qui alla sosta natalizia, in un campionato decisamente pazzo dove tutti possono fare punti contro chiunque, e dove bisogna imboccare la via della continuità per andare avanti e puntare in alto.


 


A.S.D. Cefalù Calcio: 1 Papa(amm.87°),2 Arno(amm.34°,46°Porcello),3 Compagno M.,4 Geraci(amm.20°),5 Mantia,6 Compagno F.,7 Villafranca cap.,8 D’Amico,9 Buonocore(46°Milia),10 Adami,11 Zangara.All.Minutella. In panchina:Fiduccia, Alfonzo, Fiasconaro, Città, Li Castri, Porcello, Milia.

 

Ligny Trapani: 1 Ferrante,2 Graziano,3 Bonanno,4 Fedele(esp.77°),5 Di Napoli cap.,6 Lamia(amm.90°),7 Gabriele(74°Giuffrè),8 Maltese,9 Marrone(amm.20°),10 Spezia(amm.25°,84°Giano),11 Caltagirone. All.Adragna. In panchina: Ernandez, Savona, Scalera, Giano, Zahrane, Cusenza, Giuffrè.

 

Arbitro: Costantino di Barcellona Pozzo di Gotto / ass. Calderone (Barcellona Pozzo di Gotto) – La Rocca (ME)

Reti: 34°(rig.) Spezia, 64° Geraci, 87°(rig.) Lamia.

 

L’addetto stampa – Gianmarco Cesare – www.cefalucalcio.it

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