A.S.D. Cefalù Calcio

Associazione Sportiva Dilettantistica

COPPA ITALIA: al Cefalù non basta l’1-1, il Montemaggiore avanza di turno


Fatale il goal in trasferta siglato da Caronia a 10’ dal termine. Costano caro gli errori in difesa e sottoporta. Gialloblu che non sembrano più in grado di vincere al S.Barbara.


 


Non è bastato il pareggio ai gialloblu allenati da Minutella – dopo lo scialbo 0-0 dell’andata – per passare il turno di Coppa Italia. Alla fine a sorridere è il Montemaggiore, capace di reagire grazie anche all’aiuto degli errori avversari, in un match che non ha saputo regalare la minima emozione.

Il tecnico cefaludese decide di far rifiatare le “prime linee”, impiegando coloro che meno sono stati adoperati negli ultimi tempi: spazio dunque per Fiduccia, Città, Li Castri e il rientrante Flauto.

Ai primi giri di lancetta il Montemaggiore dà dimostrazione di essere squadra tosta, capace di strappare punti anche alle squadre più forti in campionato (vedi l’ultimo 2-2 contro il Monreale), ma le prime incursioni sono tutte bloccate sul nascere dalle ottime uscite di Fiduccia.

Col passare dei minuti il Cefalù prende coraggio e imbastisce la manovra: Compagno F. e Villafranca vanno vicini al goal in due frangenti, poi intorno al 20° Flauto non trova per poco l’eurogoal con un traversone tramutatosi in un tiro a rete, ma la sfera calciata dai trenta metri è deviata in extremis sulla traversa dopo l’intervento di Bruno.

Il primo tempo, del tutto privo di spettacolo, si conclude a reti inviolate: qualche cartellino di troppo estratto dall’arbitro e Cefalù che nella ripresa comincia a intravedere lo spettro dei supplementari.

Sembra sfatare ogni pessimismo la rete messa a segno da Ciccio Compagno quasi all’avvio della ripresa (minuto 57°), col difensore che sugli sviluppi di un calcio d’angolo trova il pallone sui propri piedi e conclude a rete nel pieno della mischia, con un diagonale potente insaccatosi all’angolo opposto.

Dopo il goal del vantaggio i gialloblu sembrano tirare i remi in barca, l’incontro non è finito ma ci si sente paghi del risultato. Zero conclusioni in porta per le due formazioni, soltanto grande fraseggio per i gialloblu in fase di possesso.

La partita si addormenta sino ad arrivare all’80° di gioco, quando cambia tutto e il cammino comincia a farsi davvero complicato: sul traversone nel mezzo di Badalamenti, Caronia - lasciato libero di tirare - trova l’insperato pareggio con una grande semirovesciata. Approssimativa la marcatura gialloblu, con Fiduccia che non è parso impeccabile nell’occasione.

Galvanizzato dal pareggio che potrebbe valere la qualificazione, il Montemaggiore sembra cambiare pelle e comincia ad aggredire a tutto campo. Il Cefalù è messo all’angolo, ed è solo con l’ingresso in campo dei vari Geraci, Zangara e Milia che potrebbero cambiare le cose.

Quando il cronometro segna il minuto 85° il neoentrato Domenico Geraci si appresta a battere un calcio piazzato in cerca del miracolo: il tiro è respinto, ma pronto arriva Ciccio Compagno che manca la spettacolare doppietta personale, il suo destro al volo dà soltanto l’illusione del goal andando a colpire l’inferriata spalle alla porta.

Negli ultimissimi minuti che restano gli attaccanti continuano a cercare varchi, ma l’occasione non si crea ed è tutto inutile: c’è spazio solamente per un fuorigioco inesistente assegnato a Geraci lanciato a rete al 90°, un attimo prima dei cinque minuti di recupero che però non porteranno a nulla.

L’incontro finisce in parità. Quando sembrava che stesse per maturare il risultato, il Cefalù si è lasciato trafiggere con facilità da degli avversari non trascendentali, e che adesso affronteranno il Monreale negli ottavi di finale.

La squadra di Schillaci si conferma “bestia nera” per questo Cefalù, già sconfitto per 2-0 alla terza giornata di Promozione, e punito adesso con l’eliminazione dopo lo scomodo 0-0 dell’andata, a conferma di un periodo in cui le cose non girano per il verso giusto.

La squadra pare essersi trasformata in una macchina da trasferta: tanti i successi pesantissimi ottenuti fuori casa, decisamente meno quelli visti al S.Barbara, laddove i gialloblu avevano fatto da un anno e mezzo a questa parte il proprio fortino, la base dove poter costruire i propri successi.

Gli uomini di Minutella pagano forse l’intenso tour de force delle ultime settimane, ma di sicuro c’è da ritrovare la dimensione che spetta a questa squadra, in un campionato – l’ultima competizione rimasta – nel quale poche squadre sembrano avere trovato davvero un’identità vincente; l’ultimo ponte verso l’Eccellenza a questo punto rimane il campionato.


 


 

A.S.D. Cefalù Calcio: 1 Fiduccia,2 Compagno F.,3 Compagno M.,4 Flauto,5 Mantia,6 Aiello(amm.41°,85°Geraci),7 Villafranca cap.(amm.39°),8 D’Amico,9 Li Castri(60°Milia),10 Adami(73°Zangara),11 Città. All.Minutella. In panchina: Papa, Alfonzo, Geraci, Porcello, Buonocore, Zangara, Milia.

 

A.S.D. Montemaggiore: 1 Bruno,2 Badalamenti(amm.41°),3 Altieri,4 Vivirito,5 Di Fatta(amm.65°),6 Bertolino,7 Corsino(62°Martines),8 Tascone,9 Montalbano,10 Piazzese(62°Caronia),11 Giannò(84°Siragusa). All.Schillaci. In panchina: Cordova, Corsino, Siragusa, Martines, Caronia.

 

Arbitro: Gasparro di Palermo / ass. Celestino – Sciulara (PA)

Reti: 57°Compagno F., 80°Caronia

 

L’addetto stampa – Gianmarco Cesare – www.cefalucalcio.it