A.S.D. Cefalù Calcio

Associazione Sportiva Dilettantistica

CAPITOMBOLO del Cefalù a Carini con un rocambolesco 3-1:

I gialloblu cadono anche a Carini confermando il rendimento altalenante delle ultime settimane. La squadra rimane ferma a 21 punti e perde ulteriori posizioni in campionato.


 


E’ buio pesto per i gialloblu al campo sportivo Pasqualino di Carini: nello splendido sintetico palermitano, il Cefalù Calcio cade per la quinta volta in questo campionato, avendo inoltre collezionato sette vittorie senza mai pareggiare.

I numeri sembrano mostrare chiaramente il rendimento contraddittorio della squadra gialloblu, che anche stavolta concede spazi e gioco agli avversari, finendo per trasformare persino una squadra come il Carini, francamente non in grado di dire molto a questo campionato.

All’ingresso in campo la formazione di Minutella patisce l’unica assenza dello squalificato Geraci, ma trova un’arma in più nel rientrante Flauto - uno dei più combattivi oggi in campo - .

Le condizioni del terreno di gioco sono eccellenti, e permettono alle squadre di inventare soluzioni e di sgroppare lungo la fascia. Le vere occasioni comunque scaturiscono dalle punizioni, a confermare la tradizionale sofferenza dei cefaludesi sulle palle ferme e sui campi in erba.

Al 12° il primo vero brivido del match lo regala Bonavita dal vertice di destra, con la sua punizione e la sfera bloccata sulla linea da Fiduccia.

Non succede granché nella prima frazione di gioco salvo nel finale, caratterizzato dalle polemiche nei confronti del direttore di gara, che non lascia quasi mai scorrere il gioco.

L’unico vero spunto - non vincente - arriva su iniziativa di Flauto, che decide di fare tutto da solo scartando quattro avversari prima di suggerire per Zangara che spara addosso al portiere all’interno dell’area; sulla ribattuta segna Adami, ma la rete non è convalidata - per fallo più che dubbio dell’attaccante - al momento del contrasto per guadagnare la sfera.

Gli ultimissimi minuti sono ad appannaggio dei padroni di casa, due volte vicinissimi al vantaggio con Bozzotta e Aiello (il primo da posizione ravvicinata, il secondo dal limite), ma Fiduccia è super nel frangente e salva il parziale.

Il doppio tentativo velenosissimo dei rossoblù culmina però nel finale con il tanto cercato goal del vantaggio: incredibile al 40° l’errore del difensore gialloblu Carlo Aiello, che non calcola bene il tempo di intervento su uno spiovente alto e rimane come ipnotizzato dal pallone, finendo per regalare la sfera all’omonimo avversario che lo punisce mettendo a segno l’1-0; difesa e portiere impossibilitati a rimediare allo svarione.

Nella ripresa entrano Milia e Li Castri a cercare di dare un piglio diverso alla gara, ma niente sembra poter invertire questo momento non certo idilliaco per la squadra di Minutella.

A conferma del momento no della squadra gialloblu, ecco che arriva al minuto 65° il 2-0 siglato da Chiummento, pesante come un macigno: esemplare la punizione calciata di potenza, con palla che tocca la traversa prima di entrare.

Nell’euforia generale il Cefalù trova subito lo spiraglio nell’area avversaria e dopo appena un minuto accorcia col goal di Mirko Compagno: quasi un goal-fantasma quello firmato dal difensore in mischia, che manda di poco il pallone oltre la linea con la testa.

Ci sarebbe anche spazio per il 2-2 di Li Castri, subito però annullato al 77° per giusto fuorigioco dell’attaccante, che ribatte di testa in rete il tiro di Ciccio Compagno respinto coi guanti da Sciarrino.

Il mattatore finale dell’incontro è Bozzotta, che all’83° sfrutta un momento di amnesia difensiva su calcio da fermo, e si invola sulla prateria ingaggiando il duello con Fiduccia: coraggiosa l’uscita del numero uno gialloblu, ma il giocatore riesce comunque a scartarlo concludendo a rete con una sventola da posizione impossibile terminata nel sette.

Nel pieno dell’apoteosi della squadra allenata da Guarneri, Flauto riceve la seconda ammonizione di giornata per proteste, e lascia così i suoi in dieci e senza speranze di rimonta.

La partita finisce sul risultato di 3-1. Brutto tonfo per il Cefalù, che adesso deve farsi un esame di coscienza con questo sesto posto e con un distacco di sei punti dalla vetta.

La prestazione ha lasciato tutti scontenti: pochissimi spunti, tanti tiri in porta concessi, ed errori da prima elementare non rendono di certo sorprendente una sconfitta contro un Carini volenteroso e che ha meritato di vincere, anche se penultimo a otto punti prima di questo incontro.

In ultimo tocca anche dover tralasciare - purtroppo - il calcio giocato e parlare dell’arbitraggio: sono stati ben tredici i cartellini estratti quest’oggi dal fischietto Lombardo della sezione di Palermo, senza contare il secondo giallo estratto nei confronti del giocatore gialloblu Flauto; una vera esagerazione per un incontro sostanzialmente tranquillo e che ha rischiato comunque di infiammarsi per via delle innumerevoli sviste.

Oggi si è avuta l’ennesima conferma dell’inadeguatezza di questa classe arbitrale, un problema che riguarda tante società che lamentano di errori gravi sin dall’inizio di questo campionato.


 


Carini:1 Sciarrino,2 Fiorentino(amm.45°),3 Bonavita,4 Randazzo(amm.45°),5 Evola(amm.52°),6 Scicolone,7 La Fata(amm.45°,75°Pizzimenti),8 Aiello,9 Bozzotta(amm.63°),10 Chiummento(amm.61°,65°Cracchiolo),11 Consiglio(60°Marino).All.Guarneri. In panchina:Amato, Pizzimenti, Marino, Cracchiolo, Durante, Cucuzza.

 

A.S.D. Cefalù Calcio: 1 Fiduccia,2 Compagno F.(amm.51°),3 Compagno M.,4 Flauto(amm.35°,83°),5 Mantia(amm.7°),6 Aiello(46°Milia amm.63°),7 Villafranca cap.(amm.62°),8 D’Amico(amm.87°),9 Porcello,10 Adami,11 Zangara(46°Li Castri amm.80°). All.Minutella. In panchina: Papa, Città, Buonocore, Sferruzza, Li Castri, Milia.

 

Arbitro: Lombardo di Palermo / ass. Vitrano - Di Stefano (PA)

Reti: 40°Aiello, 65°Chiummento,66°Compagno M.,83°Bozzotta.

 

L’addetto stampa – Gianmarco Cesare – www.cefalucalcio.it

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