A.S.D. Cefalù Calcio

Associazione Sportiva Dilettantistica

Cefalù, vittoria sul campo del CUS, Paceco K.O. a Trapani: il campionato si riapre all’ ultimo respiro!

Il sogno del salto diretto in Eccellenza è ancora a portata di mano dopo il crollo del Paceco a Trapani. A Palermo finisce 0-1, ma grazie al 4-3 del Ligny tutto è ancora possibile.


 


Nessuno poteva aspettarsi una domenica così, capace di regalare emozioni vere e intense proprio quando meno ce lo si poteva aspettare: è tutto racchiuso in pochi minuti, nei quali succede qualcosa di incredibile, e d’improvviso il campionato si riapre, e l’esito non appare più così scontato; ma forse è meglio andare con ordine, per raccontare e rivivere al meglio una giornata così ricca di colpi di scena.

Quando gli uomini di Minutella -al ritorno in panchina dopo la squalifica- fanno il loro ingresso al centro sportivo universitario di Palermo, l’atmosfera è tranquilla: la testa e le orecchie non sono rivolte al match decisivo di Trapani Ligny-Paceco, si pensa solo a fare bene e centrare i tre punti, ma la realtà è che in palio c’è molto, anche per chi, come il CUS, lotta per salvarsi ed evitare la lotteria dei playout.

A questo punto ogni squadra è a caccia di vittorie, e la cosa migliore è focalizzarsi su sé stessi, provare almeno ad acciuffare il secondo posto; nessuno, per quanto combattuta possa essere la partita, si aspetta un tonfo della capolista sul campo del Ligny. E allora pronti via, ecco il fischio d’inizio del sig. Crescenti sul manto erboso del campo universitario: il Cus fa subito capire che non ci saranno sconti, e insidia la difesa cefaludese dalla distanza, prima con Russo all’ 8’, e poi con Milano -pericolo costante dai calci piazzati- con la sua battuta che non trova fortuna, andando a stamparsi sulla traversa.

Tutto sembra improvvisamente complicarsi, quando Thomas Porcello assume le vesti del trascinatore: vicino alla mezz’ora, l’ala gialloblu non inquadra per un soffio l’incrocio dei pali con un tiro-cross dal vertice destro, sfiora nuovamente il palo con un’altra conclusione al 27’, quindi trova la rete appena tre minuti più tardi, cercata e meritata, grazie al traversone di M. Compagno e all’indecisione di Carnevale in tuffo, prontamente sfruttata.

Porcello è il protagonista indiscusso della prima frazione, ma alle sue continue incursioni risponde sempre Milano: soltanto la prodezza in tuffo di Fiduccia riesce a salvare il parziale di 0-1 al minuto 37’. I primi quarantacinque minuti si concludono così, coi gialloblu a singhiozzo in partenza, ma capaci di reagire benissimo nel finale: il risultato è ancora in bilico e i padroni di casa non hanno intenzione di arrendersi.

Comincia il tam-tam di telefonate dagli spalti durante l’intervallo, e dall’asse Palermo-Trapani le notizie che giungono non sono confortanti: a Trapani sono leggermente avanti, si viene a sapere del vantaggio ospite, poi viene fuori il Ligny e il primo tempo chiude anche lì in parità, 1-1. Si spera nella rimonta: qualcuno gufa, altri non sembrano crederci.

Fischio d’inizio. Nella ripresa il Cefalù si mette sulla difensiva, ma amministra senza problemi: gli uomini di Minutella iniziano a collezionare cartellini gialli, mentre Calabrese prova, fallendo clamorosamente.

Intanto giungono notizie che, se vere, potrebbero sconvolgere il campionato “Il Ligny si è portato sul 3-2 contro il Paceco”, dalle tribune qualcuno chiede conferme, ma c’è da pensare alla partita del Cefalù, che rischia di mettersi male quando Cannola al 75’ regala brividi lungo la schiena dei gialloblu su colpo di testa, e un pareggio raggiunto in quel momento sarebbe devastante.

Cinque minuti al termine: Geraci insegue il goal della tranquillità, ma la sua punizione dai trentacinque metri non produce risultati. Sono molte le occasioni utili create dai cefaludesi per chiudere la partita, ma il risultato non matura.

Manca un’eternità: l’arbitro assegna addirittura sei minuti di recupero nella sfida di Palermo, mentre in quella di Trapani mancano ancora cinque minuti più recupero. Al fischio finale, dopo un extra time interminabile e snervante, arriva nell’incredulità generale la notizia che tutti aspettavano, ma a cui non credeva più nessuno: “Ligny 4 Paceco 3… finita!”.

A un passo dal traguardo, nella volata finale, la capolista crolla nel momento clou della stagione. Una domenica, quella vissuta dai gialloblu, tutta da incorniciare e con un campionato nuovamente riaperto, con l’ultimo turno che si prospetta essere da thriller.

L’ultimo ostacolo per il Cefalù Calcio adesso si chiama Castellamare: la squadra trapanese ha appena abbandonato i sogni playoff dopo la vittoria del Monreale. Sembra essere tutto nelle mani del Cefalù, in un campionato pazzo e incerto fino alla fine, dove tutte le squadre hanno perso punti per strada e nel quale gli errori si sono sempre compensati.

La verità è che molto passa anche dall’incontro Paceco-Carini: ancora una volta, è quasi impensabile un crollo della capolista, a +2 dal Cefalù in classifica e contro una squadra già retrocessa in Prima Categoria, ma si sa, sognare non costa nulla. I tifosi faranno i loro dovuti scongiuri in vista del prossimo incontro casalingo al S.Barbara: come si suol dire ”Non succede, ma se succede…”.


 


CUS Palermo 0-1 A.S.D. Cefalù Calcio

 

CUS Palermo: 1 Carnevale, 2 Buzzanca, 3 Filpo(amm.37’), 4 Milano, 5 Quartararo, 6 Cannola(80’Guzzetta), 7 Severino, 8 Russo, 9 Cossentino(amm.65’), 10 Colletti(70’Vallone), 11 Castigliola(53’Monti). All.Biondo. A disposizione: Labella, Abisso, Tuzzolino, Ceraulo.

A.S.D. Cefalù Calcio: 1 Fiduccia, 2 Porcello(amm.90’+), 3 M.Compagno, 4 Geraci, 5 F.Compagno, 6 Spinella(amm.13’,48’Miranda amm.57’), 7 Villafranca cap.(amm.60’), 8 D’Amico, 9 Calabrese, 10 Sferruzza(63’Ingrassia), 11 Raimondi(amm.65’,77’ Milia). All.Minutella. A disposizione: Papa, Alfonzo, Zangara, Sall.

Arbitro: Crescenti di Trapani

Reti: 30’Porcello

 

L’addetto stampa – Gianmarco Cesare – www.cefalucalcio.it