A.S.D. Cefalù Calcio

Associazione Sportiva Dilettantistica

Il Villabate, di rigore, stende un brutto Cefalù

Un passo in avanti, due indietro: il Cefalù non riesce ad incanalare il secondo risultato utile, subendo la seconda sconfitta stagionale contro il Villabate.

La problematica, però, non è di per se il risultato, visto che la formazione padrone di casa vince la gara con un rigore molto dubbio, assegnato nel primo tempo; il problema è che la squadra gialloblu ha fatto poco per ribaltare il risultato, benché fosse in superiorità numerica per tutto il secondo tempo.

C’è comunque da dire che il lavoro della terna arbitrale, quest’oggi, è stata al quanto inadatto ad una partita di Promozione con 10 gialli, 2 espulsioni, un rigore molto dubbio concesso ai padroni di casa e uno non dato al Cefalù. Tra gli errori di oggi, clamorosa la mancata assegnazione di un calcio di punizione all’interno dell’area di rigore dopo un retropassaggio verso l’estremo difensore del Villabate che successivamente blocca la sfera.

Era comunque iniziata discretamente la partita per i gialloblu che sono arrivati più volte alla conclusione con scarsi risultati mentre, la prima vera conclusione per i padroni di casa, arriva dopo 20 minuti con una punizione che termina abbondantemente a lato.

Al 41° l’azione chiave: Scimmone ferma in maniera irregolare Levantino, al limite dell’area di rigore. L’arbitro ammonisce il difensore e chiama la punizione, il suo collaboratore, invece si precipita sul punto prestabilito per il rigore. Dopo attimi concitati, l’arbitro si fida della decisione del collega e indica il dischetto. Alla battuta va lo stesso Levantino che batte Fiduccia.

Pochi minuti dopo arriva il rosso diretto per Cavarretta, reo di aver scalciato Sferruzza dopo un intervento di gioco.

Nel secondo tempo, con tanto di superiorità numerica, il Cefalù gioca in maniera confusa e disorganizzata, non riuscendo a trovare il bandolo della matassa.

Un piccolo spiraglio di luce lo si troverebbe intorno al 60° minuto, quando Sferruzza viene atterrato in area di rigore ma l’arbitro spegne tutte le speranze, assegnando un fallo a favore dei padroni di casa e l’ammonizione per l’attaccante cefaludese per simulazione.

Qualche minuto dopo è Fiduccia che salva i suoi dal 2 a 0 prima deviando in corner dopo una punizione e, sul corner successivo, toglie la sfera dall’incrocio dei pali.

Negli ultimi minuti di partita il Villabate (in 9 per l’espulsione per somma di ammonizioni di Giglio) rischia la beffa, con una palla vagante all’interno dell’area di rigore e un’uscita non molto perfetta dell’estremo difensore. A metterci una pezza sarà il solito Levantino che, venuto indietro per aiutare i suoi, libera la sua area di rigore.

 

Una partita molto brutta quella di Villabate, dove, se non ci fossero state alcune scelte molto discutibili da parte del direttore di gara e dei suoi colleghi, sarebbe rimasta sicuramente sullo 0 a 0. Il problema (ed è quello il punto cardine della disfatta cefaludese) è che se non si tira in porta o, quanto meno, non c’è una organizzazione tale da portare palloni giocabili in avanti, non si segna.

 

Una bocciatura completa, quest’oggi: con queste partite non si rimane in Promozione.

 

Villabate: Monteverdi (45° min, Coppola), Cavarretta, Terzo, Flauto, Giglio, Di Fatta, Basile, Arlotta, Granatello (60° min, Calascibetta), Levantino, Taiello (45° min, Buccioli).

Panchina: Giacalone, Fontana, Lo Monaco, D’Ambra

 

Cefalù Calcio: Fiduccia A., Bisogno, Scimone (88° min, Vaiana), Lo Bianco, Di Domenico, Russo, Fazio, Tralongo (53° min, Liberto), Orlando, Cangelosi, Sferruzza

Panchina: Fiore, Fiduccia D., Firrito

Arbitro: Sign. Piscitello (Trapani)

Ammoniti: Flauto (Vill.), Di Fatta (Vill.), Taiello (Vill.), Calascibetta (Vill.), Scimone (Cef.), Sferruzza (Cef.), Liberto (Cef.), Lo Bianco (Cef.)

 

Espulsioni: 43° min, Cavarretta (Vill.), 92° min, Giglio (Vill.) somm. di ammonizioni

Reti: 41° min, Levantino rig. (Vill.)

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