A.S.D. Cefalù Calcio

Associazione Sportiva Dilettantistica

Il Cefalù ci crede solo per 60 minuti, a Corleone arriva la prima sconfitta del 2016

Falcidiata da tante assenze (Badalamenti e Bisogno per infortunio, Fiduccia Alessio e Fazio per squalifica), il Cefalù disputa a Corleone la prima trasferta dell’anno contro il Prizzi. Una partita dalle due faccia, che ha visto il Cefalù, nei primi 60 minuti, giocare al meglio e disputare una grande partita.

 

Sferruzza e Zangara si trovano benissimo insieme e il primo, soprattutto, nella prima fazione di gioco, si divora due ghiotte occasioni per portare in vantaggio i suoi (10° e 19°) dove il giovane cefaludese, approfittando di due errori del diretto avversario, si trova a tu per tu con l’estremo difensore avversario; nella prima occasione è troppo altruista, cercando Zangara che, nel frattempo, si era portato l’uomo per dare l’opportunità al compagno di segnare, nella seconda il tiro non è preciso e viene respinto dai piedi del portiere avversario. Ma, nella prima fazione di gioco, è un Cefalù compatto e ben organizzato, che riesce a difendersi come può dagli attacchi di Bonomonte e Messina con il sempre attento Di Domenico, capo della retroguardia.

 

Nella ripresa, al Cefalù, bastano 7 minuti per portarsi sul doppio vantaggio, dimostrando il bel gioco portato avanti nella prima fazione di gioco. Tutto nasce da una punizione da centro campo, Zangara raccoglie la sfera al vertice dell’area piccola di rigore e tira. La palla si stampa sul palo interno e rotola sulla linea di porta, l’estremo difensore prova ad arrivarci ma, a ribattere in rete, arriva Sferruzza. L’arbitro, comunque, indica il dischetto di centro campo dopo la ribattuta in porta del secondo.

Poco dopo è Sferruzza che porta sul 2 a 0 i suoi: dopo una respinta breve di Zabbia sul tiro di Russo, sul pallone ci si avventa Sferruzza che si allontana e batte l’estremo difensore con un pregevole pallonetto.

Sembra tutto in discesa per la squadra gialloblu ma il Prizzi, dopo 60 minuti di silenzio, inizia a carburare. Il primo squillo lo effettua Miranda (ex della partita) che con un colpo di testa ben piazzato sfiora la traversa.

Nel Cefalù si blocca qualcosa e dal 61 minuto in poi, arriva l’improvviso black out che costa carissimo ai ragazzi di mister Minutella: ben 4 gol nel giro di 20 minuti.

Al 65° arriva il gol del 2 a 1, con Mossa che elude la difesa e, a tu per tu con Ciolino, lo batte con un piatto destro.

Al 72° Maiorana, su punizione dai 38 metri (non così irresistibile), raggiunge il pareggio.

Il vantaggio dei padroni di casa viene siglato da Scarpinato al 80°, approfittando di un errore difensivo del Cefalù per battere per la 3° volta Ciolino.

Il gol che chiude e i giochi, definitivamente, arriva al 82° minuto, con la doppietta di Mossa, che batte il portiere gialloblu con un pallonetto

 

Perdere così fa male, molto male, a maggior ragione se si pensa alla grandiosa prestazione della squadra gialloblu che, anche contro i pronostici, era riuscito a raggiungere un difficile doppio vantaggio…il tutto buttato alle ortiche in soli 20 minuti. Un qualcosa che deve far rifletter e spronare: le partite finiscono al triplice fischio finale! Sicuramente è una lezione che i molti giovani del Cefalù Calcio devono ancora imparare e, che quest’oggi, hanno avuto un piccolo (ed amaro) assaggio.

Tra 6 giorni arriva il Villabate in casa e bisogna mettersi subito in carreggiata. Crederci fino alla fine e mai arrendersi

 

Prizzi: Zabbia, Caruso, La Spisa, Mazzero (55° min, Mossa), Maiorana, Miranda, Arena, Bonomonte, Messina, Blandino, Scarpinato

A disp: Canzonieri, Pecoraro, Rao, Passavia

 

Cefalù: Ciolino, Mancuso, Russo G., Lo Bianco, Di Domenico, Russo V., Liberto (80° min, Fiduccia), Tralongo, Norato, Zangara (90° min, Rajmondo), Sferruzza.

A disp: Bisogno, Cavoli, Fiduccia D., Garbo, Greco

Arbitro: Bongiorno di Marsala.

 

 

Matteo Di Fina

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