A.S.D. Cefalù Calcio

Associazione Sportiva Dilettantistica

Terza sconfitta consecutiva per il Cefalù affondata, in casa, dal direttore di gara

E’ persino difficile fare una cronaca di questa partita dove è successo di tutto…l’unico problema è che di questo tutto non si può parlare di calcio. Una partita brutta, nervosa, dettata da una direzione di gara indecente e inadeguata per un incontro di Promozione e, c’è veramente da dirlo: il vero protagonista di Cefalù Calcio – Nuova Sancis, valevole per la 10 giornata di ritorno, è il direttore di gara Virgilio di Agrigento con i suoi assistenti.

 

La partita si era ben messa per i padroni di casa, con Fazio capace di mettere qualche brivido alla retroguardia della Nuova Sancis ma, è alla mezz’ora che entra in scena il signor Virgilio: pallone vagante in area di rigore del Cefalù, Di Domenico spazza come può ma la sfera viene raccolta da un attaccante avversario. Il difensore si sovrappone nuovamente e il giocatore cade a terra, l’arbitro perde qualche secondo e assegna il penalty, ammonendo Di Domenico. Estremamente discutibile la scelta di direttore di gara. Sul dischetto va Bono e realizza.

Fazio, proverà a riacciuffare il pareggio con un bel colpo di testa, con la sfera che sfiora la traversa. La partita diventa nervosa, tanti falli e tanti cartellini…l’unico problema è che a prenderli sono i padroni di casa, con Sferruzza che viene messo a terra numerose volte con il direttore di gara che non sanziona. In questi momenti concitati viene espulso proprio il migliore, fino a quel momento, del Cefalù: Fazio, infatti, si vede sventolare il cartellino rosso dopo una brutta entrata. Discutibile la decisione, per quanto lo stesso giocatore normanno era stato antecedentemente ammonito.

La ripresa gli animi si continuano a riscaldare ma, il Cefalù, anche se in inferiorità numerica, preme sull’acceleratore per cercare di raggiungere il pareggio con Mancuso e Sferruzza.

Al 75° Zangara viene steso in area di rigore: sembrerebbe ovvia la scelta del direttore di gara di assegnare il rigore ma, così non sarà. Per l’arbitro è tutto regolare e si può continuare a giocare e, paradossalmente, pochi secondi dopo, arriva il secondo giallo per Di Domenico che è costretto ad abbandonare il terreno di gioco, lasciando il Cefalù in 9 uomini.

Anche in doppia inferiorità, il Cefalù continua a pressare ma il risultato si concluderà con il parziale di 0 a 1 per gli ospiti.

 

C’è veramente poco da dire su questa partita, falsata da una direzione di gara disdicevole e inadeguata ad una partita di Promozione. Al Cefalù manca un rigore e, alla Nuova Sancis, una espulsione per un giocatore, reo di un comportamento inadeguato con uno degli assistenti per un fallo laterale non dato.

Situazione al quanto strana e, ci permettiamo di aggiungere, ridicola ma, il campo ha parlato: per il Cefalù è la terza sconfitta consecutiva ma, la salvezza è ancora molto vicina. Se, infatti, il Villabate domani dovesse perdere contro il Casteldaccia, il Cefalù sarebbe matematicamente salvo.

 

Cefalù: Fiduccia, Badalamenti, Bisogno, Lo Bianco, Di Domenico, Mancuso, Fazio, Russo, Norato (46’Tralongo), Zangara, Sferruzza. All.Minutella

Nuova Sancis: Scaglione, D’Aleo, Intravaia, Icca, Alfano, Scrozzo S., Rinaudo, Scrozzo A., Butera, Bono (63’Bonfardeci), Volpe. All. Rubino

Arbitro: Virgilio di Agrigento

Reti: 26’ Bono (rig.)

 

Espulsioni: 42’ Fazio; 77’ Di Domenico (somma di ammonizioni)

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