A.S.D. Cefalù Calcio

Associazione Sportiva Dilettantistica

Il S.Agata passa il turno contro il Cefalù nel ritorno di Coppa Italia:

01-09-12

 

Uno sfortunato Cefalù viene bloccato sullo zero a zero nel ritorno del primo turno di Coppa Italia contro il S.Agata, e per effetto dell’ uno a zero dell’andata per gli ospiti, saluta la competizione.

Le squadre scendono in campo

 

Sin dal primo minuto i gialloblu si impongono su ogni pallone dominando la gara, ma ancora una volta l’unica cosa che manca è il goal, complice la sfortuna per gli attaccanti e il gioco sugli esterni che non sempre ha sortito l’effetto desiderato.

Tante le occasioni per i padroni di casa, costretti sempre al tiro da fuori come al 6°, quando Zangara va vicino alla rete con un tentativo dalla lunga distanza che trova Riccobene pronto a respingere in tuffo, e al 17° con la replica di Castiglione che poco oltre il cerchio di centrocampo va quasi a incocciare la traversa con un bel tiro difficile da calibrare in un terreno appesantito dalla pioggia.

Per tutta la prima frazione i cefaludesi tengono il pallino del gioco senza mai soffrire, chiudendo così i primi 45 minuti di gioco praticamente senza alcuna azione ospite degna di nota.

Alla ripresa il S.Agata cerca di tornare alla carica guidato dalle scorribande di Castrovinci che tra il 54° e il 58° rischia di mettere in crisi la difesa gialloblu sempre molto solida grazie ai salvataggi dei fratelli Compagno, ma l’esterno tenta unicamente l’iniziativa personale e quando arriva al tiro spedisce a lato.

Sfiorata l’ora di gioco Zangara continua a impensierire Riccobene con una bordata velenosa da fuori, respinta ottimamente in tuffo con il palmo delle mani.

Le gambe cominciano a farsi pesanti e il Cefalù a poco a poco rallenta: al 67° insiste ancora Castrovinci portandosi da solo in contropiede sul vertice di destra con un tiro-cross pericoloso ma non sfruttato dai suoi, con palla che si spegne sul fondo; due minuti più tardi Cane getta alle ortiche un’ occasione monumentale, partendo da solo in contropiede e calciando la sfera proprio addosso all’estremo difensore una volta ritrovatosi faccia a faccia con lui.

La porta comincia a farsi stregata quando al 70° Villafranca si vede dire ancora di no su punizione da Riccobene, che sventa miracolosamente la palla indirizzata sull’angolino dal centrocampista.

Le occasioni si susseguono a valanga, minuto dopo minuto, ma ogni sforzo sembra inutile: al 71° il neo entrato Cicero sfrutta una palla vagante in area ma tira addosso al portiere in uscita, Cane arriva a rimorchio tentando la spaccata a porta sguarnita ma manda ancora di poco a lato.

Avvicinandosi alle battute finali, il S.Agata fa di tutto per rimanere a galla con il capitano Regina sugli scudi, cercando anche di spezzettare il gioco con perdite di tempo, falli tattici e provocazioni; alla fine, dopo cinque minuti di recupero sofferti per entrambe le formazioni, gli ospiti hanno la meglio tra le polemiche.

C’è davvero poco da recriminare per questa gara di ritorno, dove i ragazzi hanno dimostrato di tenerci molto alla competizione offrendo un’ottima prova tra le proprie mura, dominando e tentando in ogni modo di avanzare al turno successivo, ma tra la sfortuna e la poca concretezza in certe occasioni dove serviva più cinismo (specie all’andata), i gialloblu pagano con l’eliminazione, ma sono proprio queste le sconfitte che servono al gruppo per poter maturare, restando consapevoli dei propri valori (che ci sono e restano intatti) e vogliosi di dominare anche nell’imminente campionato.

 

L’addetto stampa – Gianmarco Cesare – www.cefalucalcio.it