A.S.D. Cefalù Calcio

Associazione Sportiva Dilettantistica

Solo la sfortuna blocca il Cefalù sull’1-1 contro l’Igea:

22-9-12

 

Dopo aver centrato le prime due vittorie e raggiunto il primato solitario, il Cefalù allenato da Minutella viene fermato in casa dall’Igea Virtus di Barcellona, con un pareggio ottenuto in rimonta e di nuovo grazie a una rete in dirittura d’arrivo, realizzata stavolta da Cicero che mantiene così l’imbattibilità dei suoi. Il giocatore Cicero del Cefalù Calcio mette a dura prova il portiere dell'Igea Virtus - Foto di Cefalusport(FOTO DI CEFALUSPORT)

 

La formazione gialloblu schierata da Minutella presenta nove undicesimi di quella vittoriosa vista a Villafrati contro il Montemaggiore, e il tecnico sopperisce all’assenza dell’infortunato Brocato inserendo Castiglione, con una squadra concentrata, votata all’attacco e che esprime un gioco migliore di quello fornito dagli ospiti.

La prima metà di tempo passa tranquilla con molte schermaglie a centrocampo e poche occasioni da ambo i lati, bisogna aspettare il 23° per vedere qualcosa, con una timida conclusione in ribattuta al volo di Cane che finisce di poco a lato, e un minuto dopo ancora con l’attaccante cefaludese che spreca malamente andando a lisciare la sfera proprio davanti a Pontillo.

Al 25° assistiamo all’unica sortita ospite, con Fiduccia che risponde prontamente sul colpo di testa di Genovese grazie a una parata provvidenziale in tuffo.

Raggiunta la mezz’ora arrivano i primi problemi di giornata per i padroni di casa, con l’infortunio di Villafranca che smuove gli equilibri del gioco a centrocampo, il capitano viene perciò rilevato da Zangara, con Minutella che cerca così di andare a rimpolpare l’attacco.

Nel finale di tempo comincia un vero assalto da parte dei cefaludesi: prima con Milia, che al 34° trova lo specchio da distanza proibitiva con palla addomesticata da Pontillo, e con Zangara poi, che a un niente dal fischio di chiusura spreca ancora, sparando altissimo ad un passo dalla porta, ma non finisce qui perché nell’azione successiva Cicero sfiora il palo lontano con un suo diagonale, mentre i suoi contestano un rigore negato per evidente contatto in area non segnalato dall’arbitro Lo Bello.

Nella ripresa il Cefalù cerca di continuare la sua bella partita, giocata a viso aperto contro degli avversari temibili ma che non hanno saputo impensierire più di tanto una solida difesa gialloblu; quello che serve ora è concretizzare, ma il secondo tempo inizia nel peggiore dei modi con Genovese che porta i suoi in vantaggio dopo cinque minuti grazie a un diagonale ben calibrato dal limite dell’area.

La reazione dei ragazzi di Minutella è immediata, e al 55° su palla inattiva, Castiglione innesca per Cicero che prova di testa, ma alla fine Schicchi dà soltanto l’illusione del goal nella ribattuta.

Il copione non sembra voler cambiare, e al 65° la sfortuna dice ancora di no a Totò Cane, che con una ribattuta al volo dal limite dell’area piccola, manda la sfera di un niente sopra la traversa.

La palla sembra proprio non volere entrare quando tre minuti più tardi, Cicero getta ancora tutto alle ortiche lisciando il pallone dalla breve distanza, quando bastava solamente metterlo in rete.

Avviandosi verso la fine, il tecnico gialloblu prova il tutto per tutto passando ad un 3-4-3 con un totale di ben cinque giocatori in campo con mentalità offensiva (Zangara, Culotta, Cane, Cicero, Milia) ma la sorte dice ancora di no, con il tiro potente di Zangara che all’88° impatta sui pugni di Pontillo.

Nonostante l’apprensione dei giallorossi, in sofferenza per tutta la durata dell’incontro e costretti a temporeggiare, il Cefalù non riesce più a inquadrare la porta, ma non tutto è perduto: il direttore di gara ordina cinque minuti di recupero, e le continue perdite di tempo dei barcellonesi alla fine costano caro, visto che Cicero salva i suoi sul filo del rasoio al 91°, con una bella staffilata a mezza altezza al limite dell’area, indirizzata a rete sul palo lontano: 1-1.

Non si può dire che sia andata per il meglio per il Cefalù, incapace di concretizzare quello che di bello ha saputo costruire imponendosi sugli avversari mai presi sottogamba, ma forse quello che contava alla fine era fare risultato, e pazienza se il pareggio va un po’ stretto, perché la prestazione c’è stata e ha lasciato soddisfatto anche il presidente Cimino, contento della reazione e del gioco dei suoi, ma in futuro servirà più cattiveria per non lasciare punti importanti per strada.

 

Formazioni:

A.S.D. Cefalù Calcio: 1 Fiduccia,2 Castiglione,3 Compagno M.(65°Culotta),4 Geraci,5 Schicchi,6 Compagno F.(amm.49°),7 Villafranca cap.(28°Zangara),8 D’Amico,9 Cane,10 Cicero,11 Milia. In panchina: Giustiniani, Aiello, Serio, Zangara, Culotta, Guggino, Barone.  All. Minutella  

 

Igea Virtus Barcellona: 1 Pontillo,2 Lo Monaco,3 Fagone (amm.55°),4 Mondello (84°Adamo),5 Ravidà,6 Rappazzo,7 Genovese (80°Biondo),8 Pandolfo (amm.90°+),9 Amante,10 Serraino (amm.46°,60°Ruggeri),11 Caccamo. In panchina: Accetta, Ianello, Biondo, Ruggeri, Siragusano, Pizzo, Adamo. All. Ferrante

Arbitro: Lo Bello di Agrigento.

Reti: Genovese 50°, Cicero 91°.

 

L’addetto stampa - Gianmarco Cesare - www.cefalucalcio.it   (Foto di Armando Geraci - Cefalusport)